A montaggio finito riguardo il filmato del nostro viaggio e mi brillano gli occhi…
Se mi concentro un attimo posso ancora sentire il rumore delle auto a Los Angeles; vedo gli alberi rossi del Grand Canyon e il tramonto riflesso sull’oceano ; sento il gusto amaro degli shot al Coyote Ugly, ; il vento in faccia sulla Route 66; e vedo di nuovo gli indiani che cavalcano nel deserto dell’Arizona, rivivo quella fantastica allucinazione; mi manca il fiato, un’altra volta, sul Gran Canyon; e sorrido oggi come allora, sulla spiaggia di Santa Monica, a Los Angeles, guardando il sole tra le palme della California e ringraziando non so chi, non so cosa, per tutto ciò che ho avuto la possibilità di sentire, ascoltare, vedere, …vivere, in questa avventura irripetibile.
Prima di partire sapevamo che sarebbe stato un grande viaggio, ma non fino a questo punto: le foto e gli articoli del blog aiutano a ricordare, a trasmettere parte di ciò che abbiamo vissuto, a condividerlo… ma ciò che ci ha lasciato dentro è un qualcosa di immenso, di indescrivibile, ed è personale, intimo.
Non è stato un semplice viaggio, una vacanza, un’esperienza… ripensando a quei giorni ho come l’impressione di aver vissuto una “piccola vita” all’interno della mia vita. Un’esistenza quasi separata, distinta e indipendente da tutto il resto, tanto grande che è stata.
A questo punto, ulteriori considerazioni sugli Stati Uniti mi sembrano superflue: auguro a loro (e quindi al resto del mondo) di trovare presto le soluzioni necessarie a risolvere le attuali e future crisi economiche e sociali che invadono il Pianeta. Perché se molte cose di quelle che abbiamo visto funzionano e sono eticamente giuste, molte altre no.
Vorrei infine sottolineare l’importanza del viaggiare, aldilà di questa nostra avventura. Se ne potrebbe parlare e scrivere per ore, ma preferisco lasciarvi con una citazione:
“Inizialmente viaggiamo per perderci, poi viaggiamo per ritrovarci. Viaggiamo per aprire il nostro cuore e i nostri occhi e conoscere del mondo più di quello che riesce a stare nei giornali (…) In sostanza, viaggiamo per ritornare a essere dei giovani pazzi, per rallentare il tempo, farci ingannare e innamorarci di nuovo.” (Pico Iyer)
Ore 23:18 Redondo Beach: appena rientrati da una cena in un ristorante Libanese. In camera si sentono i rumori delle valigie che si aprono e si chiudono…domani si parte!!!
Il web check-in è stato appena fatto, domani alle 15:30 si restituisce la macchina e poi via in aeroporto!!! Partenza da Los Angeles alle 19:25 con arrivo a Venezia alle 18:45 del 24 Novenbre!!
Questi ultimi tre giorni sono stati fantastici ed intensi: ce la siamo spassata a Santa Monica dove c’è il molo che si vede in tutti i film girati a LA e la fine della Historic Route 66.
A Santa Monica c’è anche la 3rd Street Promenade, una via simile alla Rodeo Drive di Beverly Hills, davvero sciccosa!
Siamo di nuovo stati a mangiare da JP…..davvero fantastico.
Nel pomeriggio di ieri siamo stati agli Universal Studios, una vera e propria piccola cittadina piena di attrazioni, luci e divertimenti.
Oggi siamo stati a Long Beach: il vero e proprio porto di LA, il terzo più grande del mondo. Una cittadina piccola ma graziosa, tenuta davvero bene, come delresto tutti i posti che abbiamo visitato.
In un angolo del molo è ormeggiata la Queen Mary: il primo transatlantico di lusso, dopo il Titanic.Oggi è un Hotel ma si può visitare in ogni piccolo particolare.
E così, terminerà il viaggio USA on the road 2009: una delle più grandi avventure della nostra vita!
Ora abbiamo bisogno di alcuni giorni (o settimane?) per metabolizzare, riordinare i ricordi e le mille esperienze vissute. Però siamo contenti, più che soddisfatti e soprattutto “pieni”: questo viaggio ci ha dato tantissimo.
Speriamo di essere riusciti a comunicarvi almeno una piccola parte di tutto ciò che abbiamo vissuto.
A breve pubblicheremo un post con tutti i numeri del viaggio e alcune considerazioni finali. Quindi aspettate a salutarci, non è ancora finita!
Eccoci finalmente, dopo due giorni torniamo ad aggiornare il blog.
Ci eravamo lasciati fuori dalla Monument Valley. Bene, la mattina siamo andati a visitare il parco: all’interno del Navajo Park si estende un percorso di 27 km che ti fa girare in auto in una strada sterrata.
Uno spettacolo meraviglioso, unico. Queste immense rocce regalano degli scenari mozzafiato.
Dopo pranzo, abbiamo preso la statale 191 direzione Holbrook: un paese a 275 km a sud della monument valley. Holbrook è una piccola cittadina che veniva percorsa dalla vecchia strada madre, la Route 66 che si estendeva da Chicago a San Francisco.
In questa piccola città si possono ancora trovare motel e distributori con il simbolo Route 66.
A 35 km ad est di Holbrook siamo andati a visitare il Petrified Forest National Monument: un parco che conserva una foresta di alberi pietrificati. Milioni di anni fa un affluente del fiume colorado ha trasportato a valle centinaia di tronchi, che con l’esposizione al sole del deserto e a contatto con delle polveri sono diventati fossili. Questi tronchi regalano dei giochi di luci meravigliosi.
Holbrook era anche il nostro giro di boa: dopo 1590 km e 4 stati abbiamo ripreso la stada per Los Angeles. Visto e considerato i km che ci separavano dalla città degli angeli abbiamo deciso di fare una piccola pausa di una notte a Las Vegas, all’ Excalibur Hotel.
Per arrivare a Las Vegas da Holbrook abbiamo percorso l’autostrada I-40 che in parte sostituisce la vecchia route 66. Prima di arrivare a Sin City ci siamo fermati in un piccolo paesino di villeggiatura che è Flagstaff. Abbiamo pranzato in un ristorantino tailandese davvero fantastico.
Questa è una macchina abbandonata lungo la vecchia Route 66.
Ora siamo appena arrivati a Redondo Beach, circa 5 km a sud dal molo di Santa Monica a Los Angeles. Ci restano ancora tre giorni qua a LA, e dobbiamo vedere ancora molte cose e sopratutto, tanta tanta festa.
allora…ci eravamo lasciati dal nostro hotel all’interno del Canyon.
La sera siamo andati a cena in una steak house molto country. Caminetto acceso, tavolate in legno, camerieri con cappello da cow boy
e tanta tanta ciccia!!!!
Nel tornare in albergo abbiamo avuto anche un incontro ravvicinato con un alce, che per fortuna prima
di attraversare ha guardato se stava arrivando qualcuno.
La mattinata seguente è iniziata presto con una colazione tipica da campioni: uova hamburgher pane tostato e caffè .. tutto molto delicato!!
Siamo entrati nel parco, ed abbiamo ammirato lo spettacolo mozzafiato del grand canyon.
Pranzo in una Cabin, tipica costruzione locale, e via verso la sponda sud del canyon… direzione Monumet Valley.
Ogni 10, 20 km lo scenario cambiava, colori mai visti e mai immaginabili, dalle pietre del canyon alle praterie del nord dell’ Arizona, fino ad arrivare
a Kayenta. Svolta a sinistra e via all’interno della 163, la statale che porta all’interno del Navajo Monument Park.
Si percorre una larghissima strada dritta in salita e lo spettacolo dopo il dosso e di quelli da togliere il fiato….
Ora siamo in Hotel, ci attende un bel bagno rilassante in piscina e una serata all’insegna del Country.
Ciao Italia
Ciao amici, siamo circa a 1000 km a nord est di Los Angeles, per la precisione vi stiamo scrivendo dalla nostra camera all’interno del Grand Canyon National Park. Giornata intensa, sveglia alle 7 a.m. e partenza intorno alle 8. Pieno alla macchina ( 35 dollari) e via verso l’ Arizona. Appena entrati in Arizona abbiamo spostato le lancette dell’orologio un ora avanti e ci siamo fermati a vedere la diga di Hoover, famosa per molti film tra cui Trasformer.
Dalla diga ci siamo spostati verso il primo punto per poter ammirare il Grand Canyon, dove è stato costruito lo SkyWalk, una piattaforma trasparente sospesa a 1200 metri sopra il Colorado River.
Foto di rito e pranzo in un locale tipico: pollo, fagioli, mais e torta al limone, una sana birra, il tutto per 10 dollari. La cosa divertente di questo locale è che proprio davanti all’ingresso c’è una riproduzione di una vecchia città del west!!!!
Dopo pranzo ci siamo fatti altre 3 ore di macchina verso la zona sud del parco.
Montagne meravigliose, distese di nulla, rettilinei che si scontrano con l’orizzonte…paesaggi indimenticabili.
Domani mattina entreremo nel South Rim in auto e visiteremo i vari punti d’osservarzione. Scatteremo e vi emozioneremo….
Nel primo pomeriggio prenderemo la strada per la Monument Valley, il punto più ad est del nostro viaggio.
Aumentate di giorno in giorno, grazie davvero!!!!
Ciao amici, siamo a metà del nostro terzo giorno a Los Angeles, appena usciti da una mezzora rigenerante suddivisa tra sauna, doccia ghiacciata, cazzate e bagno turco.
Una giornata intensa, passata tra la nuova e la vecchia downtown, dal museo delle scienze a chinatown, passando per la Union Station ( la stazione dove hanno girato una parte di Blade Runner).
Chinatown è stata davvero impressionante, un angolo di china dentro una delle città più grande d’America.
Dopo Chinatown via di nuovo in Metro ( davvero pulite ) a vedere la vecchia Los Angeles, i vecchi teatri ( sembra una piccola Brodway) e il Fashion District, un mercatino stile piazza Navona, ma diviso in isolati; c’erano dai tessuti più strani, ai fiori, dai vecchi giochi a i negozi con biancheria fashion.
Via dal centro e subito al California science center; un enorme campus con tanti ma tanti musei: da quello africano a quello delle scienze, da quello dell’aviazione ai cinema 4d per vedere i fondali oceanici. Davvero divertente e in particolare gratuito!!!
Tornando ci siamo fermati a vedere la City Hall di Pasadena, davvero inponente, per poi andare in una specie di galleria con tanti ma tanti piccoli ma fantastici negozi.
Dobbiamo dire che Los Angeles è molto più grande di quanto realmente pensassimo. Abbiamo ancora da vedere alcune cose che rimanderemo ai due giorni prima del ritorno. Semplicemente perchè domani a mezzogiorno partiremo per la città del peccato: Las Vegas.
Gli aggiornamenti per i prossimi due giorni non saranno garantiti…le cause le lasciamo alla vostra immaginazione.
Enjoy
P.S. Abbiamo iniziato a mangiare veramente quello che mangiano qua, e cazzo se sono unti!!!!!!
Buongiorno Italia, ora possiamo dirlo…Siamo in America!!!!
Dopo 12 ore di volo ( meraviglioso, ci hanno fatto bere e mangiare come dei maiali) siamo arrivati a Los Angeles.
JP ci aspettava in aeroporto per portarci a Pasadena nel nostro splendido Hotel. Una doccia al volo e poi via a cena nel ristorante della scuola ” Le Cordon Bleu”.
Una cena che ci ha fatto rinnegara le teorie per le quali in America si mangia di merda.
Dopo 26 ore filate il jet lag si è fatto sentire e ci ha portato a letto.
Non si sa per quale motivo alle 5 della mattina ci siamo ritrovati tutti svegli; quattro cazzate ( c’era già gente nella palestra dell’hotel) via di nuovo a letto fino alle 9!!!!
Sveglia e via ad Hollywood, Walk of Fame e kodak Theatre e Beverly Hills e Rodeo Drive.
Verso le 2 siamo andati a pranzo da JP al Trump Golf Los Angeles, un po fuori LA, in riva al Pacifico. Un posto meraviglio, quelli che ti fanno venir voglia di strappare il biglietto di ritorno.
Alle 5 siamo partiti verso lo Staples Center per vedere Los Angeles Lakers contro Phoenix Suns. Un palazzetto stellare per uno spettacolo unico.
Verso le 11 è arrivato JP e siamo andati in un tipoco Amercan Pub a Pasadena, molto stile on the road.
Birre, moto, super Hamburger, fritti, un vecchio autobus a 2 piani dentro il locale, mille televiosioni e tanta tanta…..
Ora siamo in camera, sono le 2 di notte e stiamo decidendo cosa fare domani.
Un saluto da parte di Arcadio, Emiliano, Fabrizio e Alessandro.
P.S. Chiedete ad Arcadio dove sono le magliette….
P.P.S. Cristina stai tranquilla!!!!!!
P.P.P.S. Per chi si sta chiedendo quanto manca prima che ci arrestino, posso dirvi che circa un ora fa ci hanno fermato perchè abbiamo attraversato la strada a cazzo e non sulle strisce. Devo dire che sono scesi un pò incazzati, ma quando gli abbiamo detto che eravamo italiani si son fatti una risata e i hanno spiegato che è pericoloso perchè ci sono tanti club e la gente beve e va forte!!!!!!!
Aggiornamento veloce del blog: dopo lunga e penosa malattia siamo riusciti a arrivare a Firenze e prendere l’Eurostar che ci porterà a Rovigo.
Io e il piccolo siamo praticamente gia in vacanza, valigie alla mano, biglietti stampati,
vaucher per gli hotel e qualche altra cosa che sicuramente ci saremo dimenticati a casa.
Questa sera cena con il consulente first quality Egr. Sir. Ill. Rivaroli Fabrizio e dama.
Al prossmo aggioramento.
Ciao ciao